Roma: quando l’immigrazione produce

8 storie di imprenditori venuti da lontano.

Editoria / Mostra / 2009 - 2010

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Make Noise

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Comune di Roma - Provincia di Roma - Ambasciate di: Filippine, Ecuador, Eritrea, Perù, Ucraina e Romania

Museo di Roma in Trastevere
30 gennaio – 1° marzo 2009

8 storie di imprenditori venuti da lontano.
Pilar, Kader, Ana, Roman, Bebot, Weldu, Marcela e Sonia sono i protagonisti di storie esemplari di integrazione. Una testimonianza per immagini che si inserisce con chiarezza nel dibattito attuale sull’immigrazione, documentando la crescente centralità della imprenditoria straniera nell’economia della Capitale.

25 giovani autori hanno aderito al laboratorio di fotoreportage di Makenoise, dando vita alla mostra ed alla pubblicazione del libro edito da Palombi Editori.

La manifestazione
La mostra, esposta al Museo di Roma in Trastevere, è stata animata da convegni, incontri ed eventi su tematiche quali l’immigrazione, l’imprenditoria e l’integrazione culturale ed economica delle diverse comunità che vivono nel nostro Paese.
2000 i visitatori dell’allestimento nel giorno dell’inaugurazione. 

Hanno Partecipato
Lucia Alessi, David Berno, Michele Brancati, Matteo Cavallini, Dini Casali, Manolo Cinti, Alessandro Cola, Emanuela Costantini, Abramo De Licio, Michele Del Manzo, Giulio De Nicolais, Paolo Fantauzzi, Massimo Iaboni, Alessandro Iasevoli, Veronica Marica, Daniele Mercogliano, Francesca Merli, Flore Murard Yovanovitch, Graziano Panfili, Lucia Perrotta, Roberto Piccirilli, Patrizia Ruscio, Francesca Sandrini, Simone Spirito, Gabriele Tosto.  Con la supervisione tecnica di Salvatore Sanna e Gabriele Ratini.

Un progetto nato da un’idea di Veronica Marica.
Realizzato grazie alla preziosa collaborazione di Manolo Cinti e Salvatore Sanna.

Otto Storie in pillole
Sonia, dalla Cina, conduce il miglior ristorante cinese di Roma, all’Esquilino; da diciassette anni in Italia, è madre di due figli che parlano italiano e studiano il cinese.

Bebot, filippina, è arrivata nel ’97 seguendo il marito e, dopo aver prestato servizio domestico come molti suoi connazionali, ha messo a frutto la sua abilità nel preparare dolci, fino ad aprire una pasticceria tutta sua.

Anche Ana ha seguito la madre nell’avventura in Italia; per dieci anni ha accompagnato nelle visite gruppi di turisti finché non è diventata proprietaria di un’agenzia di multi-servizi. Vuole estendere l’attività e sogna un franchising in tutta Italia.

Pilar viene dall’Ecuador e dopo varie occupazioni si è inventata il lavoro più originale e “colorato”: il suo negozio, infatti, allestisce scenografie per ogni tipo di ricorrenza e i suoi palloncini sono opere d’arte.

Marcela viene da un paesino della Romania; ha sgobbato tanto in campagna fin da ragazzina; poi l’Italia, altra fatica e sacrifici, finchè il sogno di una terra tutta sua da coltivare si realizza: ora sta avviando una produzione in serie di melanzane grigliate.

Fra gli uomini, i due africani gestiscono attività legate alla ristorazione: Weldu, presidente dell’associazione che riunisce gli eritrei di Roma, è il proprietario del famoso ristorante etnico “Massawa”, mentre Kader, tuareg algerino, gestisce un piccolo locale nel cuore di Trastevere.

Infine Roman, dall’Ucraina, ha coronato la sua ambizione di diventare un grande.

Laboratori finalizzati
Associazione impegnata nella promozione di laboratori formativi in ambito culturale, Makenoise promuove il lavoro di gruppo e stimola il confronto, lavorando – con un’innata sensibilità rivolta al sociale – su tematiche di grande attualità. I laboratori, che prevedono anche una concreta attività sul campo, toccano ogni passo del processo produttivo, dall’ideazione di un progetto alla sua finalizzazione. “Roma, quando l’immigrazione produce” è il primo di una serie di laboratori finalizzati, che scommette sulla possibilità di apprendere le tecniche e affinare la conoscenza degli strumenti della fotografia e del giornalismo, lavorando direttamente sul campo. Si è scelto un approccio che aiutasse i 16 fotografi e i nove giornalisti che hanno partecipato al progetto, a impegnarsi in un lavoro collettivo, attraverso lo scambio di informazioni ed il confronto permanente sotto la guida di due tutor incaricati di fornire gli indirizzi di massima e di controllare la qualità del materiale raccolto. I partecipanti sono stati invitati a intervenire direttamente su tutte le fasi del lavoro, dalla preparazione alla post-produzione. L’obiettivo è formare dei potenziali foto-reporter in grado di esibire competenze riconosciute e di governare le difficoltà insite nella professione, avendole già sperimentate sul campo. Nello stesso tempo, i fotografi e i giornalisti hanno licenziato un prodotto che, come il reportage “Roma: quando l’immigrazione produce”, rappresenta un contributo non neutrale che si inserisce con chiarezza e professionalità nel dibattito attuale sull’immigrazione, presentando un punto di vista autonomo, documentato e deontologicamente corretto. In questo caso, il racconto per immagini della realtà dell’imprenditoria straniera a Roma, realtà importante, ben inserita nel tessuto cittadino e troppo spesso dimenticata, la cui immagine è offuscata da una lettura distorta che l’associa unicamente a episodi di violenza e criminalità.

29 Gennaio 2010 – Inaugurazione della mostra – Museo di Roma in Trastevere

 

Rassegna stampa: oltre 47 le uscite sugli organi di informazione nazionale e locali che si sono interessati all’iniziativa; tra questi segnaliamo il Tg3 della Regione Lazio, Il Messaggero, Il Giornale, Rai News 24; Il progetto “Roma: quando l’immigrazione produce” è stato oggetto di un documentario all’interno della trasmissione “Un mondo a colori” di Rai Educational.