Coraggio si ricomincia!

Roma, dal 18 giugno al 18 luglio 2010

 Ospedale San Camillo Forlanini

Storie belle di riscatto e solidarietà di 5 senzatetto

Antonino, Claire, Sergio, Carmelo e Matteo sono i protagonisti di “Coraggio si ricomincia”, cinque storie di riscatto e solidarietà. Un racconto fotografico e giornalistico che vuole tracciare un reale profilo della figura del clochard, attraverso cinque storie di speranza e di coraggio, fuori dagli stereotipi e dai luoghi comuni.

“Coraggio si ricomincia” pone l’accento sui percorsi di assistenza, sugli aiuti e sui vari esempi di solidarietà che continuamente aiutano la vita dei “Senza fissa dimora” e permettono loro di riacquistare la forza e la voglia di ricominciare un percorso verso una esistenza più dignitosa.

Il progetto ha dato vita a una mostra fotografica, un web documentario e la pubblicazione di un libro edito da Makenoise.

Un progetto di:
Commercity

Con il patrocinio di:
Comune di Roma, Azienda Ospedaliera San Camillo

In collaborazione con:
Comunità di Sant’Egidio, Makenoise, Salvammame.

 

 

 

 

 

 

 

 

SCHEDA EDITORIALE

Edito da: Makenoise

Anno di pubblicazione: 2010

Pagine: 56

Formato: 21 cm x 21 cm

Legatura: Filo Refe

La manifestazione

La mostra, esposta all’Ospedale San Camillo, verrà inaugurata il 18 giugno in una conferenza stampa in cui verrà presentata la tematica dei Senza Fissa Dimora e l’importanza delle reti di solidarietà e le forme di assistenza che aiutano quotidianamente tutti coloro che, per motivi economici, familiari, psicologici, vivono o hanno vissuto per le strade della città di Roma.


LE CINQUE STORIE

Carmelo ha vissuto otto anni tra le stazioni di Roma, ma grazie al calore e all’affetto della comunità di Sant’Egidio, e ai rapporti costruiti e mantenuti nel tempo con coloro che come lui vivevano in strada, oggi  dà voce a coloro che spesso una voce non ce l’hanno, combattendo per la dignità e i diritti dei Senza Fissa Dimora; Claire arriva a Roma il 26 gennaio del 2009 e passa tre notti alla stazione di Tastevere senza dormire, né mangiare. Sarà l’Associazione Salvabebè/Salvamamme a offrire conforto e cure, sostegno e assistenza, a lei e a suo figlio Pierfrancesco che quest’anno ha compiuto un anno; Antonino aveva lasciato la Sicilia dopo aver perso il lavoro e viene a Roma nella speranza di trovare nuove opportunità, ma si lascia andare allo sconforto e alla tristezza. L’incontro con la Comunità di Sant’Egidio regala ad Antonino la capacità di ritrovare se stesso e di recuperare i valori dell’amicizia e della solidarietà che oggi mette al servizio di tutti coloro che ancora vivono per le strade; Sergio abita molti anni le strade di Roma, tra le stazioni e gli autobus che gli permettono di ripararsi dal freddo, lavorando di giorno in un chiosco che affitta biciclette. Oggi grazie alla Comunità Sergio ha potuto recuperare i suoi documenti persi durante un’aggressione, ha ottenuto la residenza a Roma e, all’età di 68 anni, ha potuto avviare le pratiche per ottenere la pensione; Matteo ha 33 anni e da quando ne aveva 15 aiuta i Senza Fissa Dimora al fianco della Comunità di Sant’Egidio. La Comunità è parte della sua vita proprio come tutte quelle persone a cui ogni giorno regala affetto e sorrisi. Matteo è uno dei tanti volontari che ha voluto vedere con i propri occhi le tante storie di solitudine e sofferenza che abitano la città.

Ringraziamenti:

A Katia di Commercity, a Rosy e Annalisa del Salvamamme, a Ruggero, ai volontari della Comunità di San’Egidio: Gianluca, Adriano, Sara e Sara e ai protagonisti delle storie: Claire, Matteo, Sergio, Carmelo e Antonino.

Foto conferenza stampa

Intervista su RaiNews